Mag 14, 2008 - TUTORIAL    1 Comment

BASTONE DELLA PIOGGIA

2e409f20aca4382543982685f88c39e4.jpgfaea4f7b0969e0774a6d22bae805c037.jpgPer creare un bastone che capovolgendolo fa un piacevole rumore di pioggia è sufficente procurarsi dei tubi di cartone(tipo quelli della carta da cucina o della carta igienica),nastro adesivo,carta da cucina o tovaglioli di carta,colla tipo vinavil,riso,colori a piacere—Se per fare il bastone utilizzate 3 tubi,ne prendete 2 e in questi mettete del nastro adesivo a croce(come nel disegno)nel foro.Unite i 3 tubi tenendo le parti con il nastro adesivo all’interno(come indicano le frecce nel disegno).Chiudete con un pò di carta incollata un lato del tubo.Versateci il riso e chiudete anche questa parte con carta e colla.Ora ricoprite tutto il tubo con la carta e incollate per bene.Una volta asciutto si può colorare a piacere.Quando capovolgerete il bastone il riso scorrerà creando il bell’effetto della pioggia.

Mag 12, 2008 - bricolage    No Comments

PASTA DI SALE

a583ad8c44bff90a543b1cde299e0f1e.jpgIngredienti | Impasto | Colorazione | Conservazione | Attrezzi per la modellazione | Asciugatura | Rifinitura | Consigli INGREDIENTI Farina la scelta tra 0 e 00 è soggettiva: la 00 rende la pasta più bianca. Sale fino sarebbe bene frullarlo (con un macinacaffè o un tritatutto) per rendere la pasta più liscia, ma chi ama un oggetto più “rustico”, può benissimo usare il sale così com’è. Ad ogni modo, il sale dei monopoli di stato è il migliore. Acqua quella del rubinetto a temperatura ambiente. IMPASTO Per un buon impasto utilizzate: una tazza di sale, 2 tazze di farina e acqua quanto basta per ottenere un impasto malleabile, ma non troppo morbido e che non si attacchi alle dita quando lo lavorate (con l’esperienza imparerete da soli quanta acqua mettere). Il mio consiglio è di aggiungere acqua poco alla volta fino a raggiungere la consistenza desiderata. Impastate il tutto fino a che gli ingredienti non si siano completamente amalgamati. Si potrebbe utilizzare anche un’impastatrice, ma il sale col tempo rischia di arrugginire le lame. A voi la scelta!! COLORAZIONE Per colorare gli oggetti di pasta di sale si può procedere in due modi: colorarli dopo la cottura con acquerelli, tempere o colori acrilici, o colorare la pasta prima di creare gli oggetti. Ognuno potrà scegliere la tecnica che gli è più congeniale: potete fare delle prove e vedere quella che preferite. Per colorare l’impasto potete usare: colori a tempera, colori alimentari o addirittura spezie (caffè, cacao, cannella, ecc.); amalgamate il colore alla pasta e continuate a lavorarla fino a quando non si sarà ottenuto un impasto omogeneo. Ricordatevi però che, una volta asciutto, l’oggetto sarà leggermente più chiaro. CONSERVAZIONE Per quanto riguarda la conservazione della pasta fresca, potete utilizzare dei sacchetti di plastica: state attenti a tenerli ben chiusi, altrimenti la pasta si secca. La pasta può essere utilizzata anche il giorno dopo, ma il mio consiglio è di usarla tutta in giornata perché i giorni successivi risulta un po’ più molle e anche aggiungendo farina, l’impasto non è più ottimale e, inoltre, cuocendo assumerà una colorazione più giallognola. Per quanto riguarda invece l’oggetto finito, non c’è limite alla sua durata, purché abbiate avuto l’accortezza di spruzzarlo di vernice trasparente (lucida od opaca) per preservarlo dall’umidità (ricordate di spruzzare l’oggetto sia sopra sia sotto). ATTREZZI PER LA MODELLAZIONE Quello che serve per modellare la pasta di sale, oltre alle vostre mani, potete reperirlo benissimo in casa: Coltelli e tagliapizza per tagliare la pasta Stuzzicadenti per fare gli occhi e sostenere la testa delle bambole Mattarello o stendipizza per spianare la pasta Rondella per i ravioli per tagliare la pasta facendo uno smerlo (per creare pizzi) Spremiaglio per fare i capelli delle bambole Stampi per biscotti per fare delle formine Cannucce per fare buchi Fil di ferro per fare gancetti per appendere le sculture o in alternativa, gancetti per i quadri (quelli triangolari) e ogni altra cosa che la vostra fantasia vi suggerisca. Una grattugia, pizzi e altre cose con dei rilievi potranno servirvi per creare dei motivi sulla pasta (per esempio per i vestiti delle bamboline). Potranno inoltre essere utili delle stecche di legno o plastica (quelle per modellare la creta), dei pennelli per inumidire la pasta durante la lavorazione, carta stagnola su cui appoggiare i modelli. ASCIUGATURA DEI PEZZI Questa è la fase più importante: da una perfetta asciugatura dipende la riuscita e la durata di un oggetto. ASCIUGATURA IN FORNO (elettrico o a gas): la temperatura deve essere bassissima (altrimenti i pezzi si gonfiano e si crepano) e lo sportello deve rimanere leggermente aperto per permettere l’uscita dell’umidità. Tempo di asciugatura: dipende ovviamente dalla grandezza e spessore dell’oggetto, ma ricordatevi che più un pezzo “cuoce”, più sarete sicuri che sia perfettamente asciutto anche all’interno. Ad esempio: per un orsetto di circa 8/10 cm di altezza, l’asciugatura dovrà durare almeno 12/15 ore (la pasta cuoce subito all’esterno, mentre per l’interno ci vorrà più tempo). Ricordate inoltre di togliere l’eventuale carta stagnola su cui poggia l’oggetto, altrimenti la parte inferiore non si asciugherà mai. In conclusione: un pezzo è “cotto” quando la pasta è perfettamente dura (soprattutto nella parte inferiore) ASCIUGATURA ALL’ARIA O SUL TERMOSIFONE: questo metodo è consigliato per oggetti sottili e comunque ci vorrà sicuramente più tempo che in forno, ma è ugualmente un buon sistema (e soprattutto più economico !!) RIFINITURA DEGLI OGGETTI Una volta cotto e colorato, un oggetto può essere ulteriormente “abbellito” con fiori secchi, pizzi, nastri e stoffe. CONSIGLI A questo punto non vi resta che cominciare a creare gli oggetti (per i particolari, vi rimando alla sezione progetti dove ci sono le istruzioni dettagliate per creare alcuni oggetti). Ricordatevi quanto segue: per “incollare” la varie parti degli oggetti tra di loro, basta bagnarle con dell’acqua lavorate su fogli di alluminio in modo da poter spostare gli oggetti senza deformarli per le bamboline, create prima la struttura interna (corpo e gambe), fatela cuocere e dopo procedete aggiungendo il resto E ora……BUON LAVORO !!!! 

Mag 10, 2008 - tricot    1 Comment

rimanendo in tema tricot…

ecco un orologio fatto di….maglia!fantastico!                                                                                                               

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Mag 8, 2008 - bricolage    No Comments

creare una mini bambola

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Cartamodello e istruzioni per realizzare una deliziosa mini bambola.

 Curiosando tra siti internet, in uno francese, ho trovato una deliziosa mini bambola da realizzare: c’è il cartamodello del corpo, del vestito, e le istruzioni (in francese).
Come potrete vedere e quasi più piccola di una penna, e i principali segreti per cucirla sono:
1 – Disporre il cartamodello nel tessuto, tracciarne la sagoma (consiglio l’utilizzo della penna evanescente);
2 – Tagliare intorno al corpo una specie di quadrato di stoffa;
3 – Cucire direttamente prima di ritagliare il modello, seguendo la sagoma tracciata;
4 – Una volta cucito il corpo ritagliare il corpo aggiungendo un piccolo margine perchè la cucitura non sfugga;
5- Rivoltare e con l’aiuto di un uncinetto n.3 estrarre ogni parte del modello (punta delle mani, piedi);
6 – Sempre con l’aiuto dell’uncinetto si incomincia ad imbottire.
In questo modo si possono realizzare bambole anche piccolissime senza grosse difficoltà e poi se ne può fare diverse con stili d’abito a fantasia libera    hostingfiles.nethostingfiles.nethostingfiles.nethostingfiles.net

Mag 6, 2008 - bricolage    2 Comments

CARTAPESTA

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 L’irresistibile fascino di questo materiale nasce da tre sue caratteristiche fondamentali: la facilità con cui si può preparare e lavorare, la sua grandissima versatilità e la reperibilità della materia prima. Con esso si possono realizzare i più svariati oggetti come vasi, cornici, bambole, maschere ecc.. che si possono impreziosire con splendide decorazioni. Inoltre quest’arte può essere praticata in qualsiasi luogo e senza dover acquistare strumenti particolari. Esistono tre diverse tecniche di lavorazione della cartapesta: si possono utilizzare uno stampo o una sagoma, per esempio un oggetto d’uso, o si può invece realizzare una struttura di sostegno o anima da rivestire poi di cartapesta. La cartapesta stessa può essere preparata mettendo a macerare la carta in acqua ed aggiungendovi colla ed eventualmente materiale di carica o incollando diversi strati di carta uno sull’altro (cartapesta giapponese). Per entrambi i metodi occorrono alcuni attrezzi e materiali di facile reperibilità: Ampio piano di lavoro Carta di giornale o qualsiasi altro tipo di carta a scelta Colla vinilica o da tappezzieri Stampi o strutture di sostegno Agente di distacco Vari contenitori per acqua e colla Forbici e taglierino Nastro adesivo Cesoie per filo metallico Un grosso pennello per la cartapesta giapponese Una pentola e un fornello per la carta macerata Materiali di carica Le materie di carica danno maggior consistenza alla carta macerata: a tale scopo si usa solitamente il bianchetto o gesso in polvere oppure la segatura. Mano di fondo Prima di verniciare un manufatto in cartapesta è necessario applicarvi una mano di fondo o isolante grazie alla quale la vernice non verrà assorbita dalla carta porosa e l’inchiostro della carta di giornale non sarà più visibile sotto il colore. Gesso Il gesso generalmente impastato con colla di origine animale da origine ad un materiale duttile e bianco, lo si applica sull’oggetto di cartapesta prima di decorarlo o colorarlo e una volta asciutto forma una superficie dura come la pietra che può essere levigata. Per prepararlo vedi la ricetta. Impermeabilizzazione Sull’oggetto ben asciutto applicare 3 o 4 mani di olio di semi di lino; passarlo in forno a temperatura non superiore a 120°C fino a che la superficie non sia ben asciutta e dura. Dopo questo trattamento il manufatto è perfettamente impermeabile all’acqua. Coperture trasparenti Asciugano lentamente ma rendono l’oggetto impermeabile all’acqua e lo proteggono dagli agenti esterni. In commercio esistono vari vernici trasparenti a finitura lucida, semilucida o opaca; per ottenere risultati migliori applicarne parecchi strati.

Apr 29, 2008 - bricolage    2 Comments

STENCIL

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Lo Stencil e’ ormai molto conosciuto e diffuso. Questa tecnica di origine inglese viene solitamente utilizzata per decorare pareti, oggetti vari e quadri, utilizzando mascherine in acetato o in materiale plastico, per ottenere soggetti ripetuti in maniera regolare.

 

Per realizzarla avremo bisogno di materiale semplice ed a basso costo, quasi tutto gia’ reperibile in casa:

  • colori acrilici in varie tonalità

  • pennelli da stencil (quelli tondi con setole corte e rigide)

  • mascherina in acetato

  • piattini di carta

  • fogli di carta puliti

  • spugne inumidite per ripulire le mascherine

  • scotch di carta per fissare al muro le mascherine

  • stracci per ripulire i pennelli

 

Vediamo ora nel dettaglio il procedimento per realizzare le nostre decorazioni con lo Stencil!

 

Prendiamo la mascherina con il soggetto desiderato ed incolliamola momentaneamente con dello scotch di carta dove vogliamo realizzare la decorazione. Di mascherine per lo stencil in commercio ce ne sono centinaia, con un’infinita’ di disegni e soggetti, ma con il tempo imparerete anche a realizzarle da voi, in casa!

 

Adesso versate una piccola quantità di colore acrilico della tinta desiderata in un piattino, tenendo conto che nella decorazione useremo diversi colori, che potremo anche sfumare tra loro. Iniziamo sempre dai colori piu’ chiari. Intingiamo leggermente il pennello da stencil nel colore preparato, picchiettando delicatamente poi scaricate il grosso del colore facendo dei movimenti rotatori decisi su un foglio di carta pulito.

 

Con questo stesso movimento, fatto di piccoli colpi rotatori tenendo il pennello perpendicolare cominciate a dipingere l’interno degli spazi vuoti della mascherina, partendo dall’esterno verso l’interno del soggetto.

 

Il segreto di questa tecnica e’ proprio il particolare movimento che si imprime al pennello: con l’esperienza, facendo pratica, imparerete ad utilizzarlo al meglio, ottenendo splendide sfumature che daranno l’impressione di volume e movimento ai soggetti dipinti.

 

Terminate tutti gli spazi che richiedono quel colore (per esempio tutti i petali di un fiore) e poi passate al secondo colore. Se avete piu’ pennelli a disposizione utilizzatene uno per ogni colore che dovete stendere, cosi’ eviterete la seccatura di doverlo lavare ogni volta tra un colore e l’altro!

 

Una volta finito di colorare tutto il soggetto della mascherina staccatela delicatamente, pulitela con la spugna umida, asciugatela e posizionatela dove volete ripetere il decoro. Continuate cosi’ sino a quando sarete soddisfatte del vostro lavoro.

 

Cercate sempre di mantenere pulita la zona dove lavorate, attrezzi e pennelli compresi. Soprattutto i pennelli, quelli appositi per lo stencil sono abbastanza costosi se paragonati ai normali pennelli, quindi trattateli con cura e non dimenticate mai di lavarli accuratamente!

Potete rifinire i vostri lavori con una sottile mano di vernice trasparente protettiva, quella all’acqua andra’ benissimo, lucida, opaca o satinata, in base alla vostra preferenza.