Mag 26, 2008 - animali    7 Comments

COME POSSO ALLONTANARE I PICCIONI DAL MIO BALCONE?

a632a89a1ca882037e1373867a90a428.gif 
RISPOSTA:Abitando all’ultimo piano, purtroppo quelli
che si appoggiavano sul tetto, la facevano dritti dritti sul
mio balcone.Ho risolto il problema mettendo
un cestino di vimini con delle palline di canfora (naftalina)
sul balcone (avendo la plafoniera sul balcone, ho attaccato
lì sopra il cestino in modo che non dia odore al bucato steso).
Mag 26, 2008 - bricolage    No Comments

consigli utili e divertenti

Un tappeto da parete

7547090412c0cecefa83d8fee78ddede.jpg

Come per mantenere in salute il tappeto prezioso? Appendilo! Magari come testata del tuo letto. Per rendere invisibili i punti d’aggancio, fai due o tre asole, cucendo saldamente una fettuccia resistente dietro al tappeto, poi attaccalo con ganci a tassello alla parete. Il consiglio in più: un altro trucco per far durare più a lungo i tuoi tappeti, è ruotarli periodicamente. Così eviterai di calpestare sempre lo stesso lato e i mobili non lasceranno il segno.

La scala portatutto

Hai una scala di legno e non sai se eliminarla o riutilizzarla? Ecco qualche idea per trasformarla in qualcosa d’altro. Prima di tutto carteggiala e dipingila con un colore che stia bene nell’ambiente in cui la metterai. Può diventare un portariviste per il salotto: basta appoggiarla a una parete e appendere i quotidiani ‘a cavallo’ dei gradini.

d52eca52cc3f653c11a4d29f19f0d097.jpg

Oppure se la rifinisci con una vernice impermeabilizzante – che la protegge dall’umidità – sarà il nuovo portasalviette del bagno.

E i piatti? Nell’armadio!

Il servizio di piatti della nonna o i calici di cristallo della lista nozze: che peccato tenerli chiusi nella vecchia credenza dimenticata. Se hai in casa un armadio a due ante di cui ti volevi disfare, è il momento di trasformarlo. Togli le ante e le cerniere e rivesti i ripiani e il fondo con una carta fantasia. Sistema a vista sulla scaffalatura il tuo servizio prezioso e i calici. Se vuoi esporre i piatti in verticale, devi fissare con i chiodini un listello di legno sul ripiano, a 10 cm dal fondo, così i piatti non scivolano in avanti.


Mag 25, 2008 - TUTORIAL    1 Comment

l’A-B…(il C la prossima volta)per fare un paio di orecchini

fc0ab41b84f02440d1389559a45568de.jpgb2ccabed552855edd7917c0461d3b819.jpg

occorrente :9843d617c792e33cb249b2acc5c8740d.jpgperle e perline varie,filo di rame o di ottone,forbici,pinze a punta tonda e sottile-     1)tagliare 2 fili di rame di circa cm.5 e con le pinze fare da un lato un anello(vedi foto)-     2)con le pinze 73ee66b58c1f62f4617bddd57923c611.jpg8336096a97ea4c97ec05381937a470d3.jpgmodellare il gancio-                          3)tagliare altri 2 fili di rame a seconda dei gusti e della quantità di 298968dcc243284f7c7e44a6365a44ec.jpgperle.questi sono di cm.6.inserire i 2 fili appena tagliati nell’anello del gancio-      4)fateci un anello che si b138abb1aef8b5a559cb70936fa6f8cf.jpgincateni con l’anello dei gancio e infilate le perle-    5)chiudete ad anello la parte terminale       

       

 

hostingfiles.nethostingfiles.net
Mag 25, 2008 - riciclare    No Comments

IL VECCHIO TOP

f3ac3c6772d1fdd3f2a970a775f0f8d2.jpg

Oggi vi do un consiglio semplice semplice per fare in casa con le proprie mani una borsa-sacca,è sufficente cucire il fondo di un top.a voi la fantasia di usare top sportivi,scollati,da sera,con bretelle sottili o larghe,con strass,semplici,colorati,tinta unita,quello che avete… 9ce1a42721e92a92c17fe60e0c2aba67.jpg28d8113506688da6670c5cc7b3b0cfdb.jpgse poi volete qualcosa di più elegante utilizzate un tessuto prezioso ed inserite un manico dentro l’altroaf1b1c9224cd800a4a2f48836cd6aec4.jpg

Mag 23, 2008 - tricot    4 Comments

PRIVACY

pubblicato: venerdì 09 maggio 2008 da pippawilson in: Maglia&Crochet

http://www.flickr.com/photos/bekathwia/Avete mai desiderato più privacy mentre lavorate, chattate o guardate video sul vostro computer? Certo, come tutti noi. Ma avreste mai pensato di risolvere il problema con qualche gomitolo e due ferri?

Bekathwia sì, e ha creato il geniale Body-laptop interface condividendo con tutti noi le istruzioni per farlo. Basta infatti seguire tutti gli step per realizzare il proprio angolo di privacy portatile.

Se invece non avete un laptop ma temete che i vostri vicini di scrivania spiino le vostre password oppure avete un capo che lesina sul riscaldamento in inverno, potete realizzare la versione da tastiera con il suo il coprischemo corredato. Bentornata privacy.c4834ec4ea6561808118cabecf803212.jpg

Mag 21, 2008 - tricot    2 Comments

PITTI UOMO

Tendenza Knit Out: al Pitti va di moda l’uomo con l’uncinetto

L'attore australiano alle prese con l'uncinetto
di Silvia Tomasi

Fra le manifestazioni di Palazzo Pitti, ecco l’ultima tendenza: l’uomo con un uncinetto o con i ferri dal calza. Ma cosa ci fa un maschio con quegli strumenti? Ebbene sì, lavora proprio come le nonne da tradizione sempre con i ferri per scialletti e babbuccine. Ma oggi il revival dello sferruzzare si lega strettamente al processo artistico: “L’uncinetto raggruppa una serie di nodi uniti, gli elementi sono semplicemente il filo, la barretta di metallo e… l’aria… È come scolpire nell’ aria…” così afferma Aldo Lanzini, artista -knitter, cioè sferruzzatore fra i più rinomati. Lanzini lavora solo con tessuti e filati e lega il suo nome agli Illegal Alliens, pupazzetti coloratissimi e alieni opere che Lanzini offre in adozione. (guarda i video su YouTube)  . La cantante Björk li utilizza nella sua ultima performance e le adozioni piovono fra artisti famosi come come Yoko Ono, John Galliano.
Ma a Firenze Lanzini insieme agli artisti dei Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti e la designer Nicoletta Morozzi sono presenti nella Fortezza da Basso di Palazzo Pitti per i loro lavori di tricotage. Do knit yourself? Questo il titolo della manifestazione. A Pitti Filati ci sono in programma una serie di eventi fra il 4 e il 6 luglio. Il Knit Out, primo raduno dei knitters nazionali e il progetto Abito Multiplo, l’abito che prenderà forma grazie a una performance collettiva, sono entrambi alla Stazione Leopolda. Una serie di caffé si trasformeranno per l’occasione in knitcafé.
Per avere un assaggio di cosa Lanzini faccia con il suo uncinetto guardate i video apparso su youTube dove l’artista si imbozzola dentro un nido di punti in filo rosso.

 

L’iniziativa sta prendendo sempre più piede e La Pina a Radio Dee Jay sostiene il libero sferruzzamento.
Chi pensava che nell’arte vincessero i video e l’informatica, sappia invece che dal file si ritorna al filo.

Mag 19, 2008 - videogiochi    2 Comments

VIDEO-GIOCO-TRICOT

Avatar Star Sue – I Ricami

Questa volta, care amiche di Sue, dovrete cimentarvi con i ferri… eh si, sapete lavorare a maglia? Allora aiutate la piccola Sue dando vita a ricami sempre più complessi: scegliete il gomitolo giusto di lana, e lavorate tutte le parti di quel colore, cambiandolo con un altro quando incontrerete ricami differenti… ma fate in fretta perchè non avrete molto tempo a disposizione!! Usate il CLICK del MOUSE per selezionare uno dei gomitoli in basso a destra (uno solo è ogni volta quello corretto), e poi con le FRECCE destra e sinistra lavorate ogni maglia del ricamo. Se farete qualche errore, basterà tornare indietro, selezionare il colore giusto, e riprendere la maglia sbagliata… ma siate veloci o non riuscirete a portare a termine il lavoro!!
 clicca su GIOCA 


Mag 16, 2008 - uncinetto    1 Comment

DUE CIONDOLI

mi sono divertita a fare due ciondoli ad uncinetto utilizzando della corda,del filo di camoscio e qualche perla

83c8771dc7477e3c7f5c6591f9232afe.jpg

Mag 15, 2008 - tricot    4 Comments

ERO IO LA RESPONSABILE DELLA SCIARPOOOOONA DI IMOLA

3/1/2008 (7:22) – LA STORIA

Cappuccino, gomitoli e fantasia
            L’Italia scopre la moda dei Knit café. E nei locali la lana fa tendenza
 eccomi qui a Imola alle prese con la sciarpa più lunga d’Italia
BOLOGNA
Il sintetico è bandito, troppo artificiale E poi via gli abiti cuciti su corpi innaturali e confezionati in stock. E’ tornato il tempo della maglia, soffice, colorata e di tendenza. E allora ecco che a sferruzzare non è più la nonna dai mille nipoti che dondola davanti al caminetto ma moderni club (chiamati knitting-group) che si danno appuntamento in locali alla moda per lavorare la lana in compagnia, fra un pettegolezzo e un tè.

Il primo bar-da-calza, che in inglese assume un tono più chic con il nome Knit Café, è nato a Los Angeles, all’8441 di Melrose Avenue, dall’idea di una giovane e bella donna in carriera che un giorno ha deciso di abbandonare lo stress di un lavoro da dirigente alla Cbs per dedicarsi allo sferruzzamento. Da allora la gomitolo-mania ha fatto impazzire donne sparse in tutto il mondo. In Italia i primi Knit Café sono nati a Milano, e ora l’angolo della maglia ha conquistato prestigiose «vetrine» nostrane, come la Triennale del capoluogo lombardo e la passerella di Pitti Filati a Firenze.

Antico mestiere
A traghettare questo antico mestiere verso la notorietà e trasformarlo in un hobby da star sono stati proprio i divi di Hollywood. Se infatti spesso attori&c ammettono con candore di non saper nemmeno rammendare un calzino, bè, il modaiolo tricottare (da tricotage) è tutta un’altra storia. E allora, fra leggenda e realtà, si racconta che il virile Russell Crowe curi con il lavoro a maglia la sua irascibilità e che l’algida Uma Thurman sferruzzi placida fra gli alberi di Central Park. Ma la lista dei famosi si allunga ancora con Sarah Jessica Parker, la Carrie di «Sex and the City», che porta perfino sul set la sua borsa dei ferri, Julia Roberts, che sta lavorando al film autoprodotto «The Friday Night Knitting Club», Julianne Moore e Winona Ryder. A rispolverare il capo di lana, con le sue trecce in evidenza e l’aspetto un po’ vintage che non passa mai di moda, sono stati anche gli stilisti che nelle collezioni dello scorso anno, quando «tricottare» era già di tendenza negli Stati Uniti (ma non ancora in Italia), hanno rilanciato i morbidi pull anni Settanta, maglioni Norvegia, vestitini in maglia e, addirittura, lunghi abiti da sera a punti grossi. Non per niente i capi aderenti hanno lasciato il posto ad ampi maglioncioni che cadono morbidi sui legging (come da un po’ di tempo sono stati ribattezzati i fuseaux).

L’alta moda
Lasciando stare l’alta moda e i divi d’oltreoceano, sferruzzare in compagnia ha iniziato ad appassionare le signore anche da noi. E così dopo il Knit Café di Los Angeles (strano luogo di nascita visto i miti inverni californiani), quello di New York (con gomitoli e ferri appesi alle pareti) e quello di Londra (dove tremila persone hanno dato vita ad una sferruzzata collettiva), sono arrivati Milano (per esempio lo showroom di Vivienne Westwood o il Caffè degli Atellani), Roma, Bologna, Torino, Palermo e così via. Si organizzano corsi di maglia, cucito, a volte anche tombolo, oppure semplicemente ci si ritrova per sferruzzare in compagnia davanti ad un cappuccino e dimenticare lo stress della vita di tutti i giorni.

Ma non tutte le città di possono «fregiare» di un Knit Café. E allora succede, in attesa di un bar come sede del proprio knitting group, si cerchi ospitalità in trattorie e bistrot. A Imola, per esempio, una cinquantina di donne «matte per la maglia» si trovano in un’osteria: maneggiano forchette e coltelli e poi si concedono il tempo per i ferri. Queste signore della lana, riunite dalla passione di Lorena Minardi, titolare del negozio «Fili di Dora», il giorno dell’Epifania srotoleranno per le strade di Imola la loro calda creazione collettiva, una sciarpa di 500 metri, la più lunga d’Italia. La voglia di maglia, almeno in America, non si è però limitata ad avvolgere corpi. E così Knitta (www.knittaplease.com), una comunità di appassionati, ha cominciato ad «ammorbidire» il paesaggio e le sue fredde architetture. All’inizio con micro-tubolari in soffice lana infilati sulle antenne delle auto in sosta, poi con «vestiti» per pali e piloni. Infine l’impresa più colossale, coprire di colorati manufatti alcune pietre della Grande Muraglia.

Mag 14, 2008 - uncinetto    2 Comments

UNA PIGOTTA IN AMMOLLO

la mia amica MISSY mi ha dato un link che crea riflessi,e a me è venuta l’idea di usarlo per una delle mie Pigotte.questa Pigotta in particolare è già stata adottata(perchè le Pigotte dell’Unicef non si comprano,si adottano),ma ce ne sono altre nel mio fotoblog      http://lauratani.fotoblog.it