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Set 18, 2015 - Senza categoria    Commenti disabilitati su Se volete essere creativi imparate ad annoiarvi

Se volete essere creativi imparate ad annoiarvi

Un ambiente molto ricco di stimoli sembra aver favorito lo sviluppo di alcune facoltà mentali, ma sarebbe anche responsabile di un calo dell’inventiva, specie nei bambini

di Elena Meli

Leonardo Da Vinci è l’esempio più famoso di creativo a tutto tondo: ha realizzato capolavori di ingegno e maestria in innumerevoli campi. Musicisti, pittori, scrittori fanno della creatività un lavoro e sono creativi per contratto pure i pubblicitari. Ma creativa è anche la massaia che deve reinventarsi una ricetta perché le manca un ingrediente, o l’elettricista che trova una soluzione diversa dal consueto per far funzionare un impianto. Il pensiero creativo, insomma, sembra poter essere ovunque. Ma che cos’è davvero la creatività? La possediamo realmente tutti, o è un dono di pochi talentuosi? È legata a doppio filo con l’intelligenza? Ma soprattutto, è vero che è in crisi, come sostiene uno studio apparso di recente sul Creativity Research Journal? Stando, infatti, ai risultati della ricerca, condotta su 300mila persone sottoposte a uno dei test più usati per misurare la creatività, dal 1990 in poi c’è stato un chiaro declino dei punteggi, mentre gli analoghi test sull’intelligenza indicano una continua crescita del quoziente intellettivo: un ambiente molto ricco di stimoli come quello attuale pare averci reso più intelligenti, “addormentando” però l’inventiva, specie nei bambini, che invece, di solito, sono i migliori nei test di creatività. Secondo i ricercatori, ciò accade perché interagiamo in modi sempre più impersonali grazie alla tecnologia, perdendo “segnali” comunicativi che arrivano dal contatto diretto e aiutano a sviluppare una personalità estrosa.

Ma la nostra creatività diminuisce pure perché oggi tutti, bambini compresi, abbiamo poco tempo per pensare in libertà: nel caso dei bimbi, ad esempio, programmi scolastici molto ampi, attività collaterali di ogni genere e giochi elettronici hanno fagocitato il tempo libero, che invece andrebbe dedicato anche ad annoiarsi un po’. Perché proprio la noia è benzina per le nuove idee. Una ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology, ad esempio, ha dimostrato che favorire le attività poco strutturate, dal gioco all’aperto alla lettura, dalle visite allo zoo alle passeggiate nel parco, aiuta gli alunni delle scuole elementari ad avere performance creative migliori: il gioco di ruolo, un classico delle attività infantili, è uno dei modi migliori per stimolare il “genio”. E uno studio americano su 56 adulti conferma: bastano quattro giorni di full immersion nella natura, senza diavolerie elettroniche, per dare una tregua alla mente che, non più costretta a dare fondo alle sue capacità di attenzione, ritrova slancio e creatività. Ma se lo stile di vita attuale sembra soffocare l’inventiva, d’altro canto c’è sempre maggior consapevolezza che fantasia e creatività siano talenti da incentivare.

 

 

Spiega Barbara Colombo, coordinatrice dell’unità di ricerca di Psicologia della Creatività all’Università Cattolica di Milano: «Studi su persone che hanno perso l’impiego hanno dimostrato che il pensiero creativo si associa a una maggior probabilità di reinserirsi nel mondo del lavoro o di migliorare la propria posizione: chi è molto esperto nel suo campo, ma è “rigido”, non lascia mai la strada vecchia per la nuova e spesso non trova alternative; chi è esperto ma ha un pensiero flessibile, capace di spaziare con creatività, riesce a riciclarsi meglio. Ed è più apprezzato dai datori di lavoro». Tutto sta nella capacità di avere un pensiero divergente, caratteristica alla base della creatività secondo molti studiosi: chi vede oltre gli steccati, facendosi distrarre da stimoli collaterali insoliti, è più ingegnoso e innovativo di chi utilizza solo il pensiero convergente, ovvero focalizzato su un obiettivo, logico e razionale. Secondo molte ricerche, poi, chi è creativo è anche più intelligente (mentre l’inverso non è scontato). Ma è possibile definire la creatività? «È composta da diversi fattori: fluidità (quante idee siamo capaci di partorire); flessibilità (capacità di trarre spunto da elementi diversi e passare dall’uno all’altro); originalità, (effettiva innovazione del pensiero); elaborazione (il grado di dettaglio con cui si specificano le idee) – spiega l’esperta -. Secondo un altro tipo di approccio, la creatività è soprattutto la capacità di associare elementi molto distanti fra loro per trarne una novità».

 

Lug 31, 2015 - Senza categoria    Commenti disabilitati su una tartaruga? vestiamola

una tartaruga? vestiamola

http://www.keblog.it/questa-artista-crea-alluncinetto-degli-adorabili-vestitini-per-tartarughe/cute-crochet-tortoise-cozy-katie-bradley-12__700/

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Lug 24, 2015 - Senza categoria    Commenti disabilitati su costume di lana

costume di lana

Da lontano sembra un costume da bagno.

Poi lo si guarda bene e ci si rende conto che è di lana.

Sarà per fare il bagno nei laghi ghiacciati?

a
Apr 17, 2015 - Senza categoria    Commenti disabilitati su Maglia: Borsa manicotto

Maglia: Borsa manicotto

Maglia-Borsa-Manicotto

Occorrente

  • g 300 lana Patons dumper marrone n° 3922 della C.C.C.;
  • ferri n° 3 1/2.

Punti impiegati

  • Punto legaccio;
  • punto coste 1/1 (cm 10 x 10 a punto legaccio pari a 48 ferri e 26 punti).

Esecuzione
Avviate 110 maglie e lavorate: * 10 maglie a legaccio, 10 maglie a coste *; ripetete da * a * ancora 4 volte e terminate con 10 maglie a punto legaccio. Ripetete il ferro precedente ancora 11 volte, poi scambiate il motivo: dove c’è il legaccio lavorate a coste, dove ci sono le coste lavorate a legaccio.
Giunte a questo punto, proseguite alternando a scacchiera i quadrati a punto legaccio e quelli a coste fino ad avere 23 motivi in totale. Intrecciate 10 maglie per parte e proseguite tutto a punto legaccio per cm 68.

Intrecciate.
Per dare un tono diverso al vostro manicotto, vi consigliamo la tracolla, avviate 18 maglie e lavorate a coste per cm 100.

Confezione
Piegate in due la striscia nel senso della lunghezza e cucite lungo il lato corto. Ripiegate lungo i lati maggiori il bordo della parte lavorata a quadri e fermate con un sottopunto. La striscia che voi avete così ottenuta va piegata in tre parti, con la parte lavorata a legaccio verso l’interno; fermate con pochi punti, quindi cucite la tracolla. Le più esperte potranno anche studiare una modifica alla spiegazione che vi abbiamo fornito, in modo da potere usare il manicotto anche come borsa. Per realizzare questa idea vi suggeriamo di lasciare una apertura di cm 20 circa nella parte interna lavorata a legaccio, che chiuderete poi applicando una cerniera lampo.

Ott 10, 2014 - Senza categoria    Commenti disabilitati su Come Eseguire Il Punto Lamponi Ai Ferri

Come Eseguire Il Punto Lamponi Ai Ferri

Come Eseguire Il Punto Lamponi Ai Ferri

Questo punto è molto bello e decorativo. E’ abbastanza difficile ma il risultato è splendido, anche per realizzare delle calde copertine per neonato, oppure per romantici golfini. Usate filati molto caldi e soffici, di medio o grosso spessore. Il cotone invece è sconsigliato.

Scopri come fare:

    • 1

      Avvia un numero di maglie multiplo di 6 2. Il 1° ferro del lavoro è a diritto, e eseguito nel seguente modo: fai 2 rovesci, * nella maglia seguente lavora 2 volte 1 maglia diritta e 1 rovescio, 2 rovesci, 1 diritto e 2 rovesci *. Ripeti da * a *. Fai il 2° ferro con 2 diritti, * 1 rovescio, 2 diritti **, 1 diritto e 1 maglia gettata **.

    • 2

      Ripeti per 3 volte da ** a **. Fai poi 1 diritto sulle 4 maglie precedenti e 2 diritti *. Ripeti da * a *. Il 3° ferro fallo con 2 rovesci, * ** 1 diritto, lascia cadere la maglia gettata **. Ripeti per 3 volte da ** a ** e fai 1 diritto sulle 4 maglie precedenti, 2 rovesci, 1 diritto e 2 rovesci *. Ripeti da * a *.

  • 3

    Fai il 4° ferro come il 2°, il 5° come il 3°, mentre il 6° eseguilo con 2 diritti, * 1 rovescio, 2 diritti, 4 maglie insieme a rovescio e 2 diritti *. Ripeti da * a *.                    Il 7° ferro eseguilo con 2 rovesci, * 1 diritto, 2 rovesci, lavora nella maglia seguente 1 diritto e 1 rovescio. Concludi con 1 rovescio *. Ripeti da * a *. Riprendi dal 1° ferro per tutta la lunghezza che ti occorre..

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