Nov 6, 2015 - bricolage    No Comments

colla commestibile

La colla della nonna, ricetta

Occorrente:

25 gr farina (pari a 2 cucchiai),
250 ml acqua fredda,
1 cucchiaino di aceto

Procedimento:
Mettere in un pentolino la farina ed aggiungere a poco a poco l’acqua sempre mescolando per evitare che si formino grumi.
Cuocere finche non inizia a bollire (praticamente avete fatto una besciamella!).
Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Aggiungere l’aceto.

Suggerimenti:
Questa colla è davvero ottima ed è molto resistente, ma bisogna avere l’accortezza di far asciugare molto bene l’oggetto.
Si può colorare o essere aggiunta a diversi materiali quali semini,carta,sabbia,stoffa…
Sappiate che da asciutta tende a seccarsi un pochino e ad irrigidirsi.

Conservazione:
La colla può essere conservata un paio di giorni in frigorifero, non di più  perchè fermenta.

collana o bracciale con anelle

CatturaArmatevi di tondini di acciaio per le guarnizioni (acquistabili in qualsiasi ferramenta) o di anelle da tenda e di un nastro di stoffa colorato; il primo passo consiste nel passare il filo nel buco del tondino e poi subito nel buco di un altro; poi rimettere il capo del nastro nel primo tondino, tirare per stringere bene e riportare il filo fuori dalla seconda guarnizione. Procedendo così otterrete una collana a dir poco meravigliosa. Vi consigliamo di utilizzare un nastro di seta o di grogren, per creare contrasto tra l’eleganza del tessuto e la forma grezza delle guarnizioni; se preferite invece dare un tocco più casual alla vostra collana potete usare cordini di iuta o di caucciù. Insomma, liberate la fantasia!!

Ott 23, 2015 - bricolage    No Comments

colla commestibile senza cottura

Impasto Semplice di Farina da Non Cuocere

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    Procurati gli ingredienti .
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    Fai la colla: in una piccola casseruola, metti la farina e aggiungi l’acqua poco alla volta, per avere un impasto duro. Aggiungi un pizzico di sale e mescola vigorosamente.

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Consigli

  • Se la colla ti sembra troppo liquida, aggiungi farina. Se, al contrario, ti sembra troppo asciutta, aggiungi acqua.
  • Fai indossare ai bambini un grembiule, per evitare che gli schizzi di colla sporchino i loro abiti.
  • È divertente dire ai bambini di qualunque età di farsi la colla da sé, poiché gli ingredienti non sono tossici. In ogni caso, aiuta i più piccoli nell’eliminare i grumi, altrimenti la colla troppo grumosa sarà inservibile.
  • Se lo desideri, puoi anche setacciare la farina prima di procedere con l’impasto.
Ott 16, 2015 - cibo    No Comments

maionese leggera

Avete voglia di insaporire una fettina di pesce bollito, delle patate lesse o un’insalata mista con un paio di cucchiaiate generose di maionese, ma temete di trasformare un piatto light in uno troppo grasso e calorico? Aggiungete alla maionese un cucchiaio o due di yogurt bianco magro e qualche goccia di limone: ne otterrete una deliziosa salsina assolutamente leggera e digeribile!

Ott 8, 2015 - Senza categoria    No Comments

il miracoloso latte d’oro

Turmeric-Golden-Milk-

Questa bevanda che ha origine nella medicina ayurvedica ed è stata da sempre consigliata dai maestri yogi ha incredibili effetti sul corpo e la scienza oggi può dimostrare il perché.

La ricetta del Latte d’oro (Golden Milk) serve per migliorare l’elasticità, per chi ha problemi di articolazioni, o alle giunture o la schiena. E’ ottima per la colonna vertebrale dato che lubrifica, aiuta a rompere i depositi di calcio, riduce eventuali infiammazioni e contribuisce a rimuovere le tossine, grazie all’azione sul fegato. Combatte la depressione e l’Alzaimer. Dopo alcuni giorni sentirete notevoli cambiamenti.

L’ingrediente segreto è la curcuma che con più di 150 studi scientifici che ne attestano le straordinarie proprietà dovrebbe, senza ombra di dubbio, essere inserita sistematicamente nella nostra dieta quotidiana.

Ecco la ricetta

Passo 1 – Pasta di Curcuma

1/4 di tazza di curcuma

1/2 cucchiaino di pepe appena macinato  (l’aggiunta del pepe, circa il 3% con queste proporzioni, rende la curcuma più biodisponibile)

1/2 tazza di acqua

Bollite l’acqua a fuoco medio insieme alla curcuma mescolando lentamente fino a che il composto non si asciuga e diviene un pochino denso. Una volta pronta la miscela può essere conservata in frigo e utilizzata per 40 giorni.

Passo 2 – Latte d’oro

1/4 CUCCHIAINO DI PASTA DI CURCUMA (o anche di più a piacere)

1 tazza di latte (anche vegetale soia o riso)

1 cucchiaino di olio di mandorle o anche olio di girasole spremuto a freddo o canapa o cocco

miele per dolcificare a piacere

Combinate gli ingredienti (escluso il miele) in un pentolino e, mescolandoli continuamente, portate il composto fino quasi ad ebollizione e infine si dolcifica con il miele. Da consumare una tazza al giorno per 40 giorni. Se volete far diventare questa bevanda ancora più gustosa, frullatela! Diventerà così bella spumeggiante e potrete poi spolverarla con un po’ di cannella.

Potete usare la pasta di curcuma anche come crema per condire pane, riso, da aggiungere alle vostre salse e zuppe.

Ott 1, 2015 - maglia, tricot, TUTORIAL    No Comments

punto facile ai ferri

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Come eseguire questo punto:

multiplo di 3
1) fare tutti gettati (buttare il filo 2 volte sul ferro)
2) prendere 3 punti assieme e fare 3 punti (un rovescio, un dritto, un rovescio) e continuare fino a fine ferro
3) ripetere dal punto 1

Set 18, 2015 - Senza categoria    No Comments

Se volete essere creativi imparate ad annoiarvi

Un ambiente molto ricco di stimoli sembra aver favorito lo sviluppo di alcune facoltà mentali, ma sarebbe anche responsabile di un calo dell’inventiva, specie nei bambini

di Elena Meli

Leonardo Da Vinci è l’esempio più famoso di creativo a tutto tondo: ha realizzato capolavori di ingegno e maestria in innumerevoli campi. Musicisti, pittori, scrittori fanno della creatività un lavoro e sono creativi per contratto pure i pubblicitari. Ma creativa è anche la massaia che deve reinventarsi una ricetta perché le manca un ingrediente, o l’elettricista che trova una soluzione diversa dal consueto per far funzionare un impianto. Il pensiero creativo, insomma, sembra poter essere ovunque. Ma che cos’è davvero la creatività? La possediamo realmente tutti, o è un dono di pochi talentuosi? È legata a doppio filo con l’intelligenza? Ma soprattutto, è vero che è in crisi, come sostiene uno studio apparso di recente sul Creativity Research Journal? Stando, infatti, ai risultati della ricerca, condotta su 300mila persone sottoposte a uno dei test più usati per misurare la creatività, dal 1990 in poi c’è stato un chiaro declino dei punteggi, mentre gli analoghi test sull’intelligenza indicano una continua crescita del quoziente intellettivo: un ambiente molto ricco di stimoli come quello attuale pare averci reso più intelligenti, “addormentando” però l’inventiva, specie nei bambini, che invece, di solito, sono i migliori nei test di creatività. Secondo i ricercatori, ciò accade perché interagiamo in modi sempre più impersonali grazie alla tecnologia, perdendo “segnali” comunicativi che arrivano dal contatto diretto e aiutano a sviluppare una personalità estrosa.

Ma la nostra creatività diminuisce pure perché oggi tutti, bambini compresi, abbiamo poco tempo per pensare in libertà: nel caso dei bimbi, ad esempio, programmi scolastici molto ampi, attività collaterali di ogni genere e giochi elettronici hanno fagocitato il tempo libero, che invece andrebbe dedicato anche ad annoiarsi un po’. Perché proprio la noia è benzina per le nuove idee. Una ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology, ad esempio, ha dimostrato che favorire le attività poco strutturate, dal gioco all’aperto alla lettura, dalle visite allo zoo alle passeggiate nel parco, aiuta gli alunni delle scuole elementari ad avere performance creative migliori: il gioco di ruolo, un classico delle attività infantili, è uno dei modi migliori per stimolare il “genio”. E uno studio americano su 56 adulti conferma: bastano quattro giorni di full immersion nella natura, senza diavolerie elettroniche, per dare una tregua alla mente che, non più costretta a dare fondo alle sue capacità di attenzione, ritrova slancio e creatività. Ma se lo stile di vita attuale sembra soffocare l’inventiva, d’altro canto c’è sempre maggior consapevolezza che fantasia e creatività siano talenti da incentivare.

 

 

Spiega Barbara Colombo, coordinatrice dell’unità di ricerca di Psicologia della Creatività all’Università Cattolica di Milano: «Studi su persone che hanno perso l’impiego hanno dimostrato che il pensiero creativo si associa a una maggior probabilità di reinserirsi nel mondo del lavoro o di migliorare la propria posizione: chi è molto esperto nel suo campo, ma è “rigido”, non lascia mai la strada vecchia per la nuova e spesso non trova alternative; chi è esperto ma ha un pensiero flessibile, capace di spaziare con creatività, riesce a riciclarsi meglio. Ed è più apprezzato dai datori di lavoro». Tutto sta nella capacità di avere un pensiero divergente, caratteristica alla base della creatività secondo molti studiosi: chi vede oltre gli steccati, facendosi distrarre da stimoli collaterali insoliti, è più ingegnoso e innovativo di chi utilizza solo il pensiero convergente, ovvero focalizzato su un obiettivo, logico e razionale. Secondo molte ricerche, poi, chi è creativo è anche più intelligente (mentre l’inverso non è scontato). Ma è possibile definire la creatività? «È composta da diversi fattori: fluidità (quante idee siamo capaci di partorire); flessibilità (capacità di trarre spunto da elementi diversi e passare dall’uno all’altro); originalità, (effettiva innovazione del pensiero); elaborazione (il grado di dettaglio con cui si specificano le idee) – spiega l’esperta -. Secondo un altro tipo di approccio, la creatività è soprattutto la capacità di associare elementi molto distanti fra loro per trarne una novità».

 

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