Giu 17, 2008 - bricolage    4 Comments

PIANTE SOTTO VETRO

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Vere piante verdi, vive e in grado di crescere sottovetro.

Vediamo come si fa: occorre un vaso di vetro dalla imboccatura non troppo stretta e dalla base larga, sono adatti allo scopo le piccole damigiane, i vasi da conserva, le vaschette sferiche dei pesci rossi, i barattoli da cucina o quelli che un tempo si usavano nelle drogherie per conservare dolciumi, purché di vetro trasparente o verde chiaro, qualche manciata di ghiaia o di argilla espansa, qualche manciata di terriccio, alcune piantine (il loro numero dipende dalla grandezza del vaso), scelte fra le seguenti: dieffenbachia, ficus pumila, peperomia, saintpaulia, felci di ogni tipo, capelvenere, kalanchoe, muschio.

Se il vaso ha l’imboccatura tanto stretta da non permettere alla mano di entrarvi servono anche:

-un imbuto fatto con un cartoncino,
-un bastoncino appuntito,
-un grosso tappo di sughero,
-un bastoncino con un anello di ferro ad una estremità.

Per preparare le tue piante in bottiglia procedi in questi modo:
Aiutandoti con l’imbuto di cartone fai scivolare la ghiaia sul fondo della bottiglia. Adesso versa uno strato di terriccio sopra a quello di ghiaia.
Infila il tappo di sughero sulla punta del bastoncino e con esso livella e pressa leggermente il terriccio. Togli il sughero dal bastoncino e con la punta del bastoncino stesso scava nel terriccio tante buchette quante sono le piante che devi sistemare. Adesso è il momento più delicato: quello di interrare le piante.

Sistema una piantina sull’anello dell’altro bastoncino, introducilo nella bottiglia e con pazienza colloca la pianta in una delle buchette appena preparate. Procedi così per tutte le piantine, poi metti il tappo di sughero sul bastoncino appuntito ed usalo per fissare bene le piante e pressare nuovamente il terreno. Infine innaffia delicatamente in questo modo: introduci il bastoncino nella bottiglia, appoggiandolo nella zona che vuoi bagnare e fai scorrere lentamente un filo di acqua lungo il bastoncino stesso.

Le piante in bottiglia hanno bisogno di pochissime cure:

-qualche goccia d’acqua ogni tanto, un po’ di pulizia per asportare le eventuali foglie secche.

Se la tua bottiglia ha il tappo puoi chiuderla: la aprirai solamente quando le sue pareti si appannano, in modo da far uscire l’acqua in eccesso. La cosa a cui devi fare più attenzione è il luogo in cui intendi sistemarle: come tutte le piante, esse hanno bisogno di luce ma devi assolutamente evitare che vengano colpite dai raggi diretti del sole.

Giu 15, 2008 - bricolage    2 Comments

SONO UNA BORSA,NON SONO UNO STRACCIO!!!

che ne dite di farcela noi in casa con le nostre mani?ad13a8896d1413f7bd99607ed5d2c451.jpg

 

Cuoricini verdi sul panno giallo morbido e trapuntato. Capiente, pratica e perfetta per sdramatizzare anche i look più rigorosi. A soli € 8!

Dai lavandini… al sotto braccio bon ton di Milano. Questione di stracci e grande genialata di Craig Bonera, erede di una storica pelletteria milanese. All’insegna del suo mantra “made on the third planet from the sun” Craig ha lasciato l’amor cortese per le borse classiche per dedicarsi alle prime bag hand made realizzate con mociovileda 100%. “Viaggio molto e ogni meta mi regala un’idea – ci racconta Craig – quella delle borse straccio è un dono di Londra e di mia sorella che usa una shopper fatta con stracci da cucina.” E le reazioni? “All’inizio le clienti storcevano il naso. Il prodotto finito ha avuto però un successo inaspettato e una continua richiesta di pezzi anche personalizzati! Tra uno straccio e l’altro s’intravede anche qualche stampa trés chic: ecco anche Audrey Hapburn formato trolley. “La valigia di Miss Hapburn è stata venduta dopo soli 15 minuti di vetrina. Warhol docet.
di D. Capozzo e O. Fontana

Giu 7, 2008 - tricot    No Comments

BICIC LANE TTANDO

Pedalare a filet

Una bicicletta vintage ringiovanisce grazie alla creatività di Alice Tambosi.
Opere come queste raccontano come, dopo un anno, il fenomeno del knitting non si ancora passato di moda… Anzi! Sono sempre di più i giovani artisti (affermati e non) che si cimentano nel genere rinnovandolo per temi, progetti e materiali05bb02ddeab6530ed33b48cb61424fe0.jpg

Giu 5, 2008 - tricot    No Comments

quadretto a stella

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Con il 1° colore avviare una catenella di 10 punti, chiudere ad anello con un piccolo punto sul 1° punto catenella, ed eseguire il 1° giro: lavorare 24 punti bassi, chiudere a cerchio;
2° giro: 2 punti catenella, lavorare 1 punto alto su ogni punto basso, chiudere a cerchio con 1 piccolo punto sul 1° punto alto.
3° giro, si lavora con le due lane: con il 1° colore, 2 punti catenella, 2 punti alti non chiusi e chiusi in un punto (+ filo sull’uncinetto, entrare nel punto di base, filo sull’uncinetto ed estrarre 1 maglia, filo sull’uncinetto e chiudere 2 maglie + ripetere dal + al + nel punto seguente, poi filo sull’uncinetto e chiudere il punto), con il 2° colore eseguire 5 punti alti tutti lavorati nel punto di base seguente, * tenere il filo che non lavora dietro e ricoprirlo ogni punto con il filo che lavora.
Eseguire dal * ak * 8 volte , chiudere a cerchio, tagliare il filo del 1° colore.
4° giro: 1 punto catenella, * 3 punti bassi, 2 punti alti; sul punto che chiude i due punti alti del 1° colore lavorare 1 punto alto 3 punti catenella e 1 punto alto; 2 punti alti, 4 punti bassi, * eseguire dal * al * 4 volte; si formano 4 angoli, chiudere e tagliare il filo

 

Giu 4, 2008 - uncinetto    No Comments

PORTA POSATE

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Occorrente: 
– 4 matasse di rafia da 10 gr.
– 1 uncinetto del 4.5

 

  • Avviate 36 maglie a punto catenella, lavorate a punto alto per cm. 22 e proseguite con lo smerlo ( 1 punto basso e 5 catenelle gettate a distanza  di circa 1.5 cm. una dall’altra).
  • Piegate a meta’ il lavoro e chiudete su due lati con un giro di punto basso.